Non è un caso che il primo argomento che voglio approfondire sia proteggere se stessi, il proprio patrimonio, i propri redditi e i propri cari. Spesso si commette l’errore di partire dalla finanza tralasciando aspetti molto più importanti di un rendimento di un punto in più o un punto in meno quando, di fronte ad eventi imprevedibili ma gravi umanamente ed economicamente, le nostre vite vengono stravolte i nostri sogni infranti, il futuro dei nostri cari reso precario. Se proviamo a rispondere ad alcune domande, così tanto per ragionare un po’, ci renderemmo conto che l’argomento è estremamente importante:
  • Per quanti mesi potrei vivere con le mie riserve se venisse a mancarmi il lavoro?
  • Come affronterebbe la mia famiglia la scomparsa improvvisa del mio reddito se io venissi a mancare?
  • E se io invece diventassi invalido! Come affronterebbe la mia famiglia la mancanza del mio reddito e le spese per mantenermi e curarmi?
  • Se un domani io fossi non autosufficiente da avere bisogno di assistenza continua riuscirei ad evitare di chiedere un aiuto economico ai miei figli?
  • Avrò abbastanza risorse per vivere sereno nell’età del tempo libero?
  • Sono sereno di fronte ad un eventuale fallimento della Banca o del titolo che mi era stato consigliato?
Non credo che si possa sorvolare con leggerezza di fronte a temi come questi eppure l’Italia è uno dei paesi con il tasso di copertura assicurativa più bassi al mondo. Sembra che si preferisca accumulare il più possibile e di fronte agli eventi funesti rischiare di perdere tutti i propri risparmi piuttosto che sacrificare una piccola parte del proprio accumulo per proteggere il risparmio e, di fronte ad un evento imprevisto, far pagare un altro (le compagnie assicurative) e tenersi i propri soldi. Essere ben assicurati è uno dei segreti della ricchezza. A cosa serve infatti essere dei bravissimi investitori se tutto ciò che accumulo può sgretolarsi da un momento all’altro?!?!? Pensando in chiave più altruistica, come posso mettere i miei cari in una situazione così precaria e delicata?!?!? I motivi della sottoassicurazione degli italiani hanno motivi diversi, alcuni anche fondati:
  • Storicamente il nostro è un paese fortemente assistenzialista, peccato che non ci si accorga in modo chiaro ed inequivocabile, che il nostro paese in particolare non potrà sostenere l’urto dell’invecchiamento della popolazione e del calo della forza lavoro con un allontanamento dello Stato dalla sua vocazione assistenzialista
  • I redditi medi dei lavoratori non sono tra i più alti lasciando poco spazio a coperture adeguate e facendo avanzare coperture inadeguate o nulle
  • L’immagine delle compagnie assicurative non gode di grande rispetto e sono viste più come nemiche in cerca di raggiri piuttosto che imprese attente alla salvaguardia della persona
  • La mancanza di cultura assicurativa che non fa interpretare in modo corretto la gestione dei sinistri
  • La superficialità di chi propone la copertura che a volte non illustra in modo chiaro aspetti importanti e delicati che in fase di sinistro non vengono fraintesi o ignorati
Come vedete le responsabilità sono di tutti e non c’è un’accusa nei confronti di qualcuno, semplicemente tutti gli attori si devono impegnare perché la chiarezza e la trasparenza diventino la normalità ma anche la fiducia dei consumatori possa essere conquistata perché si possano avvicinare finalmente ad un aspetto della pianificazione finanziaria  che non può più essere ignorato.
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