Quando ci si addentra nel mondo dell’investimento diventano infinite le cose da tenere in considerazione soprattutto perché infinite sono sia le variabili di strumenti e mercati che le singole esigenze di ogni nucleo familiare.

Tuttavia alcune linee guida possono essere una traccia universale che tutti possono tenere in considerazione.

La prima è decidere, scegliere, quale strada prendere ovvero: delega o “fai da te”?

Questa non è una distinzione da poco perché decidere per quale delle due strade optare elimina alcuni fraintendimenti che rischiano di diventare un elemento di scontento e delusione soprattutto in riferimento ai costi che si sostengono nella gestione. Uno dei cavalli di battaglia infatti di coloro che tifano per il fai da te è proprio l’elemento costi, troppo spesso con toni stupidamente polemici se non addirittura ostili verso i consulenti.

Facciamo quindi chiarezza su questo punto per non avere assolutamente più problemi successivamente.

1 Io mi occupo del mondo della delega ovvero affianco persone che decidono di avvalersi di un professionista per la pianificazione delle risorse finanziarie di oggi e di domani. Per farlo spesso, ma non sempre, vengono utilizzati Fondi Comuni di investimento che è un’altra delega che si da ad un gestore per comporre un Fondo ben diversificato e gestirlo nel tempo. Non mi occupo del fai da te (trading, forex, titoli, arbitraggio, speculazione di breve, ecc.) perché per questo ci sono corsi, libri, filmati, eventi, blog, siti più specializzati ai quali potete rivolgervi.

2 Non faccio alcuna pressione perché scegliate una o l’altra strada. A differenza di chi propone il fai da te infatti, non credo che esista la strada giusta e quella sbagliata ma ognuno deve fare ciò che ritiene più vicino alle proprie attitudini o convinzioni. Se ve la sentite di fare da soli, se siete capaci, se vi sentite preparati, se avete approfondito come operare, fate da soli. Posso solo dirvi state attenti e buon trading.

3 E’ chiaro che, se scelgo una o l’altra strada i costi che dovrò sostenere sono diversi. Nel primo caso c’è una componente di consulenza che viene fatta pagare o nelle commissioni che si pagano con gli strumenti finanziari o sotto forma di parcella per i Consulenti Indipendenti mentre nel caso del fai da te i costi delle operazioni sono più ridotti perché si limitano ai costi di transazione (tenete conto però di tutte le risorse pagate per imparare il fai da te proficuo e sicuro.  La formazione, che è importante in questi casi, costa).

4 Che voi prendiate l’una o l’altra strada, complimenti poiché la cosa importante da fare è cominciare ad occuparsi delle proprie finanze sia che vogliate fare da soli sia che vogliate farvi guidare. Dobbiamo sempre di più approfondire la gestione del risparmio per un futuro più sereno.

Fatta questa premessa, doverosa per non sentire commenti inutili da chi mi legge, è possibile entrare nel mondo della pianificazione vera e propria.

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