Pianificare vuol dire in poche parole “avere un piano”.

Siamo già abituati ad avere un piano, per esempio, quando andiamo in vacanza: decidiamo il luogo, l’Hotel o il Campeggio, il volo aereo o il traghetto, il tragitto autostradale per l’automobile, le escursioni possibili quando siamo arrivati, dove cenare, come divertirsi e poi alla fine il ritorno.

Potremmo dire lo stesso per un piano di studi, un progetto di lavoro, una cura medica, insomma siamo abituati a pre-vedere le mosse, pre-pararci, pre-occuparci di una cosa.

Nell’ambito finanziario invece siamo totalmente allo sbando tenendo conto anche del fatto che il popolo Italiano è tra i meno preparati finanziariamente e ci superano abbondantemente paesi africani e sudamericani che non siamo abituati a considerare molto scolarizzati.

Gli studi parlano chiaro e quelli della Dott.ssa Annamaria Lusardi sono ormai incontrovertibili e rivelano che chi pianifica le risorse finanziarie si troverà, alla fine dell’età lavorativa, una ricchezza più che doppia rispetto a chi non ha organizzato le sue risorse.

Questa lacuna è dovuta in parte alla nostra storia; infatti non abbiamo mai dovuto approfondire come guadagnare perché i titoli di Stato offrivano sicurezza e rendimenti anche elevati in alcuni casi; la previdenza non ci è mai interessata perché le pensioni erano elevate; proteggerci dai costi della malattia è poco sentito vista la Sanità pubblica molto presente; trovare investimenti alternativi non è mai stata una priorità perché il sacro mattone era la via preferita dagli italiani da sempre.

Ebbene tutti e quattro questi pilastri, che avremmo sempre pensato indistruttibili, sono ormai scomparsi o stanno velocemente venendo meno nel panorama italiano. Il titolo di stato è negativo e lo sarà ancora per un pò di anni, le pensioni stanno ormai diventando un’emergenza, la Sanità Pubblica si allontana sempre più da un assistenzialismo spinto, e il mattone non riesce più ad essere quel rifugio sicuro che si è sempre rivelato.

Questa situazione ci coglie totalmente impreparati proprio quando avere un piano sta diventando urgente e investire in modo corretto tutto fuorché un capriccio. La conferma a tutto questo sta in un dato assolutamente demoralizzante ovvero mai come in questo momento i soldi degli italiani sono fermi in liquidità sui conti correnti prova di un evidente smarrimento e incapacità di attuare una strategia ampia, di lungo periodo con obbiettivi chiari che è poi il lavoro che fa un consulente al fianco del proprio cliente.

Proprio quando serve quella cultura finanziaria che potrebbe toglierci da un imbarazzante immobilismo restiamo congelati sull’unica scelta che procura una perdita certa a causa dell’inflazione: stare fermi sul conto corrente.

Ecco perché l’abitudine di avere un piano, come per le vacanze, deve diventare un imperativo anche per la finanza, del resto se sbaglio Hotel resterò un pò deluso, l’escursione mi può non essere piaciuta, il viaggio di ritorno un pò caotico ma non mi cambia la vita, tutto procede come prima, mi organizzerò meglio la prossima volta ma sbagliare i calcoli previdenziali, non proteggermi da malattie, invalidità o premorienze, non accumulare risorse per progetti di vita, può voler dire anche andare incontro a una catastrofe, a disagi gravi, a indebitamenti costosissimi, a progetti di vita mai cominciati, ma nonostante questo sono certo che pochissimi si stanno preoccupando di trovare un Consulente Finanziario mentre molti stanno già prenotando la prossima crociera.

Ah, dimenticavo, pianificare con il tuo Consulente ti serve per andare in crociera molto più tranquillo e sereno.

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